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interessati il proprio ruolo nel contesto organizzativo,
le relative responsabilità, il rispetto dell'orario, nonché
l'acquisizione di specifiche conoscenze per una maggiore qualificazione,
autostima e capacità relazionale.
Questa realtà ha visto la luce nella primavera del 2001.
  
L'investimento iniziale, sostenuto sia con risorse della
Fondazione che con un progetto finanziato dalla Regione Liguria, ha riguardato
l'affitto di un locale per le attività, l'acquisto di attrezzature
e strumenti per lavori di artigianato.
L'avvio è avvenuto con l'inserimento di cinque persone con diverse
tipologie di grave emarginazione sociale.
Nel quotidiano venivano svolte attività artigianali per la produzione
di icone ed altri oggetti di piccola falegnameria, manutenzione infissi
in legno, lavori di imbiancatura, lavori su commessa.
L'evoluzione di tale scelta ha dato luogo ad un nuovo progetto per lo
sviluppo di attività che rispondessero concretamente alle esigenze
di mercato, per fare in modo che gli addetti vivessero un confronto reale
col mondo del lavoro, sviluppando di conseguenza professionalità
e qualifiche richieste.
La sottoscrizione di un contratto di lavoro con una società esclusivista
di distribuzione ed installazione di apparecchiature igienico-sanitarie
a livello nazionale, ha consentito ulteriori scelte di maggiore impegno.
Infatti si è provveduto al trasferimento dell'attività in
locali più idonei, nonché ad attrezzare un'area dedicata
allo stoccaggio d'importanti volumi di manufatti.
All'interno dei nuovi locali viene svolta una lavorazione di manutenzione,
ripristino, collaudo ed imballaggio delle apparecchiature ricevute in
conto-lavorazione.
Pertanto la
nuova sede è stata attrezzata con postazioni di lavoro adeguate,
carrelli per la movimentazione delle merci, magazzini, utensileria e da
un veicolo commerciale per riconsegnare le apparecchiature.
  
Nel nuovo laboratorio sono state inserite nel corso del
2003 dieci persone, individuate attraverso concertazione con le diverse
realtà presenti sul territorio, quali i Servizi Sociali del Comune
di Savona, il Dipartimento di Salute Mentale, il Dipartimento per le Tossicodipendenze
(SeRT) dell'ASL 2 Savonese, il Centro di Ascolto Diocesano e l'équipe
degli operatori della Fondazione.
La finalità auspicabile di questo servizio è quello di creare
una rete di collaborazione con il Centro per l'Impiego ed aziende locali
disponibili a proseguire l'inserimento degli utenti rivolto ad una definitiva
situazione di autonomia.
L'operatività del laboratorio vede impegnate le persone coinvolte
dalle ore 8,30 alle ore 12,30 per un totale di 20 ore settimanali.
Lo scopo formativo e l'accompagnamento vengono supportati da un operatore
responsabile e da volontari.
All'interno del laboratorio vengono svolte riunioni per un confronto fra
tutti i partecipanti, da cui nascono processi di responsabilizzazione,
motivazione ed autostima, mentre viene riservata ad incontri di supervisione
e coordinamento, svolti con altri operatori e nell'ambito del Centro di
Ascolto Diocesano, lo sviluppo e la verifica dei progetti alla persona.
L'inserimento di ogni addetto al laboratorio è attivato da contratti
di
Borsa-Lavoro, che caratterizzano il rapporto negli aspetti assicurativi
e salariali.
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